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SETTIMANA SANTA

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Orario della Settimana Santa 2021

SI È PARLATO DEI GIOVANI AL 9° CONVEGNO INTERNAZIONALE IL MOVIMENTO APOSTOLICO

SI È PARLATO DEI GIOVANI AL 9° CONVEGNO INTERNAZIONALE IL MOVIMENTO APOSTOLICO

«La Chiesa ascolta e accompagna i giovani nel cambiamento d’epoca. “Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi” (Papa Francesco)»: questo il tema del 9° Convegno internazionale il Movimento Apostolico il 9 maggio scorso, nel “Palagiovino” di Catanzaro, ha visto come relatori S.Em. il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, che ha offerto una riflessione su: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale»; e il Dottor Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro, che ha parlato sul tema: «I giovani e la società: interpretare i disagi e motivare le speranze».
I lavori, moderati da don Francesco Brancaccio, assistente ecclesiastico diocesano del Movimento Apostolico, sono stati introdotti dal canto del coro guidato da don Francesco Bruno, e da Antonio Afeltra che ha formulato ai relatori le attese e le speranze dei giovani. «Vogliamo attestare questo impegno - ha detto Afeltra - con tanta riconoscenza al Signore che ci ha dato fiducia, chiamandoci nel Movimento Apostolico a portare il vangelo all’uomo di oggi, che non lo conosce o lo ha dimenticato”»
Poi il saluto del presidente del sodalizio, Cesare Rotundo, che ha ricordato come il convegno «è stato pensato e preparato per cogliere e vivere con responsabilità l’attualità della vita della Chiesa, in sintonia con le urgenze e le prospettive che ci sono indicate dal Santo Padre».
E’ toccato all’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, Presidente della Cec, dare una chiave di lettura al tema, manifestando un caloroso benvenuto al Cardinale Baldisseri, alle autorità civili e religiose, ai convegnisti giunti dall’Italia e dell’estero, alla fondatrice e ispiratrice del Movimento Apostolico, Maria Marino, e all’assistente ecclesiastico centrale Mons. Costantino Di Bruno.
«La Chiesa - ha tetto Mons. Bertolone ai giovani - vuole farsi prossima a voi, ascoltarvi, accompagnarvi. Tutti sentiamo il bisogno che ci venga ricordato che un mondo migliore è possibile non “per magia”, ma per amore, verso i tanti giovani che hanno voglia di mettersi in cammino, di spendere la loro vita per gli altri, di pensare e disegnare orizzonti di bellezza, come ci dice papa Francesco. Dovrebbe essere una staffetta tra adulti e giovani per rendere la vita piena di senso e di opportunità». Ai giovani Mons. Bertolone ha consegnato tre parole: “autenticità”, “stupore” e “passione”, con un invito chiaro ad essere responsabili ed autentici delle proprie scelte, con la capacità di lasciarsi sorprendere e con la passione che rende vivi e impegnati. «Bisogna impegnarsi – queste l’invito di Mons. Bertolone - , progettare, lavorare sodo, sudare, studiare, ritornare sui fatti con domande, perché ciò che saremo domani, possiamo costruirlo solo oggi».
Nell’intervento il Cardinale Baldisseri ha presentato a grandi linee del documento preparatorio della prossima assemblea sinodale che si terrà nell’ottobre del 2018 e che avrà come tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.
Richiamando il pensiero del Papa «la Chiesa - ha detto il Cardinale – desidera abilitare ogni giovane a prendere coscienza che “io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo”: da qui nasce la necessità di far luce sulla propria vocazione specifica, per mezzo del discernimento e attraverso l’accompagnamento, che hanno il compito di creare le giuste condizioni perché ogni giovane possa rispondere con gioia e generosità all’appello divino». Tante le domande che il Cardinale ha formulato ai giovani, invitando tutti a mantenere lo sguardo fisso a Cristo, che opera incessantemente e in maniera stupenda nella vita di ciascuno.
Il Procuratore Gratteri ha trasmesso ai giovani la propria esperienza di magistrato, tracciando un quadro descrittivo del nostro tempo, troppo spesso segnato dalla crisi dei valori e dalla mancanza di progettualità dovuta anche alla poca formazione culturale.
Per il magistrato non si possono usare o manipolare i giovani, ma occorre parlare il loro linguaggio per stimolarli alla responsabilità, alla ricerca del bene comune e alla bellezza del gusto.
Per il procuratore Gratteri la liberalizzazione delle droghe è e resterà sempre un caso immorale, poiché uno Stato non può pensare di rendere accessibile sostanze dannose per i suoi cittadini. «Non sentitevi sconfitti – ha detto Gratteri ai giovani – ci sono genitori e parenti che vi vogliono bene. Buona fortuna!».
A fine serata il Cardinale Baldisseri, noto per la sua competenza di musicista e compositore, ha offerto a tutti un’esecuzione pianistica con un “Recital” di celebri brani.

UN ANNO DEDICATO A SAN GIUSEPPE

UN ANNO DEDICATO A SAN GIUSEPPE PER CELEBRARE UN “UOMO GIUSTO” E “IN TUTTO DISPONIBILE A COMPIERE LA VOLONTÀ DI DIO” (8 DICEMBRE 2020-2021)

Con la Lettera apostolica “Patris corde”, nel 150° anniversario della dichiarazione di san Giuseppe quale Patrono della Chiesa universale, Papa Francesco ha indetto, nella Solennità dell’Immacolata, l’Anno di San Giuseppe, fino all'8 dicembre 2021.
Scrive Papa Francesco: “Con cuore di padre: così Giuseppe ha amato Gesù, chiamato in tutti e quattro i Vangeli il figlio di Giuseppe . Ed è bello associare alla figura di Maria – nel giorno in cui celebriamo l’Immacolata Concezione – quella del suo Sposo, l’’uomo giusto’ (cf. Mt 1,19), ossia sempre e in tutto disponibile a compiere la volontà di Dio”.

Come comunità parrocchiale, con spirito di fede, vivremo l’Anno di San Giuseppe, invocando la sua intercessione al termine del Santo Rosario.

VIDEO CONCERTO DI NATALE 2017

VIDEO CONCERTO DI NATALE


Guarda il video di Natale 2017

11.09.2010 - 11.09.2017 ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA PARROCCHIALE
11.09.2010 - 11.09.2017 ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA NOSTRA CHIESA PARROCCHIALE

Settimo Anniversario della dedicazione della nostra Chiesa parrocchiale
Ringraziamo il Signore per questi anni vissuti nella gioia di essere popolo di Dio.

15 AGOSTO 2017 - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

15 AGOSTO 2017
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Sante Messe
ore 9.00 - ore 20.00

A LEZIONE DA DON PUGLISI: A TRE ANNI DALLA BEATIFICAZIONE DEL PARROCO DI BRANCACCIO

A LEZIONE DA DON PUGLISI: A TRE ANNI DALLA BEATIFICAZIONE DEL PARROCO DI BRANCACCIO

(Fonte: Zenit) “Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso”.
Queste parole di Jorge Luis Borges mi sono tornate in mente in questi giorni, incontrando gli studenti di alcune scuole. Invitato ad una riflessione sulla legalità nel giorno del ventiquattresimo anniversario della strage di Capaci, le ho richiamate per esemplificare l’incontro tra me e la figura di Padre Pino Puglisi, Tre P, come lo chiamavano gli amici. Inoltre, le ho ribadite nel corso di alcuni appuntamenti formativi per invitare ad andare a lezione da Tre P, a impararne il metodo che ne ha fatto una persona coerente e umanissima, capace d’incidere profondamente, di lasciare una traccia nei cuori e nel territorio.

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ALLA RICERCA DEL SACRO NEL CENTRO COMMERCIALE

(Fonte: Zenit) Il luogo di aggregazione moderna più comune è il centro commerciale. Negozi, bar, supermercati, gioiellerie, sale cinematografiche… l’apoteosi delle attività commerciali e dei sogni di acquisto. Un luogo bello e brillante dove si si esalta tutto ciò che riguarda la vita materiale.
Tanti giovani che nel passato frequentavano la parrocchia, specialmente la domenica, oggi si ritrovano al centro commerciale. Sembra paradossale, pertanto, pensare al centro commerciale come un luogo dove possa sussistere un centro spirituale, come una cappella o una chiesa. Eppure a Catanzaro, dentro al centro commerciale “Le Fontane”, c’è una chiesa, anzi la parrocchia di San Massimiliano M. Kolbe. E il parroco don Giovanni Scarpino ci ha spiegato come questa stia diventando esempio di nuova evangelizzazione in luoghi insoliti.

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CAMPO NAZIONALE DEGLI SCOUT ASSORAIDER SULL’ALTOPIANO DEL NEVEGAL, NEL COMUNE DI BELLUNO

Dal 5 al 11 agosto 2017, la “compagnia Helios” e il reparto “Terra di Vento”, appartenenti al gruppo Scout di Catanzaro Lido (località Barone) hanno partecipato al campo nazionale tenutosi in località Nevegal, comune di Belluno nota meta turistica estiva ed invernale.
La mia compagnia Helios, assieme ad altre compagnie provenienti da più regioni, hanno partecipato al campo mobile “RoverMoot 2017”, attività principale e caratteristica della nostra Associazione, che consiste in una vera e propria sfida con se stessi da affrontare per superare i propri limiti.
La strada percorsa ci ha permesso di crescere e provare forti emozioni, stringendo rapporti umani e sociali che dureranno per anni. Abbiamo scoperto luoghi di grande interesse storico e naturalistico, come i percorsi nella zona del Parco Nazionale delle Prealpi Bellunesi, Belluno, Longarone e la diga del Vajont con le vicende legate a questi suggestivi luoghi.
Per me, ma penso per tutti, sono stati giorni indimenticabili perché abbiamo capito il vero significato di essere uniti e la gioia nel far bene le piccole cose nel rispetto della natura e del prossimo.
Un grazie è doveroso rivolgerlo al capo di compagnia, Cinzia Mazza, e al capo reparto, Antonio Tedesco, che hanno sostenuto e guidato le nostre indimenticabili giornate.

CHIUSURA DELL’ANNO GIUBILARE STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA NELLA CATTEDRALE DI CATANZARO

Tanti i fedeli, i presbiteri ed i religiosi che domenica 13 novembre si sono ritrovati con il proprio Arcivescovo metropolita, Mons. Vincenzo Bertolone, per la celebrazione della chiusura dell’Anno Giubilare Straordinario della Misericordia nella Cattedrale di Catanzaro.
Dalla chiesa del Monte l’Arcivescovo Bertolone, l’Arcivescovo emerito, mons. Cantisani, il clero e le confraternite, hanno raggiunto in processione la chiesa Cattedrale per passare dalla Porta Santa, chiusa a fine celebrazione dopo il canto di ringraziamento del “Te Deum”.
Il segno della Porta Santa indica il dono dell’incontro con Gesù, «la porta delle pecore», ben richiamata nel Vangelo di Giovanni: «Chi entrerà attraverso di me sarà salvo; entrerà e uscirà -troverà- pascolo».
Mons. Bertolone, nell’omelia, rivolgendo un pensiero alla gente sofferente segnata da povertà, da mancanza di lavoro, da lutti e da calamità naturali, ha invitato tutti i presenti ad essere grati per l’Anno Santo del Giubileo: «una preziosa occasione che ci è stata offerta per guardare al passato con gratitudine, al presente con speranza, e per sognare il futuro di missione evangelizzatrice con forza e novità evangelica, con coraggio e sguardo profetico, lasciandoci guidare dallo Spirito che sempre ci sarà accanto nella ricerca di Dio, che caratterizza l’esistenza operosa di ogni credente».
Un cammino di fede, voluto da Papa Francesco, che ha goduto e che godrà sempre della Misericordia del Signore, e che richiama a vivere sempre di più con coraggio ed entusiasmo l’impegno cristiano.
Alla luce del brano del Vangelo proclamato, il Presule ha invitato tutti a vivere la propria vita con testimonianza e perseveranzanel bene, anche in presenza di difficoltà.
Richiamando anche la lettera di San Paolo, che rimprovera alcuni cristiani della comunità di Tessalonica che vivono una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione, Mons. Bertolone ha evidenziato come anche nella nostra storia attuale, «nonostante i “missionari della misericordia”, nonostante i confessori e direttori spirituali, i tanti passaggi delle tante porte sante per lucrare le indulgenze, si continua a vivere una vita senza ordine, agitata o -per contro- inattiva”».« L’apostolo – ha detto Mons. Bertolone - non sta rimproverando chi -incolpevole- non trova lavoro o non riesce a ritrovarlo, perché il mercato è tuttora in crisi per cause endogene ed esogene. Paolo richiama all’ordine chi non si guadagna il pane onestamente, chi vuole lucrare sull’indigenza altrui senza far nulla; chi addirittura, diventa contiguo alle forze del male e semina a piene mani la zizzania della criminalità, del silenzio omertoso, dell’illegalità. L’Anno Santo per costoro è passato, ma non sono ancora passati i suoi intenti: non siate avidi, siate operosi! Lasciatevi abbracciare dalla misericordia di Dio, ci ripete papa Francesco. “Dio vi aspetta a braccia aperte”, ci ripete il nostro san Francesco di Paola».
L’Arcivescovo Bertolone, evidenziando come molto cristianesimo è lontano spesso dalla volontà di Dio, tenendo conto dei doni offerti dal Giubileo, ha invitato la comunità a vivere con «il desiderio di continuare ad amare il Signore sopra ogni cosa, perché la fede non è un dono acquisito una volta per sempre, ma un dono gratuito che Dio ha infuso in noi con il santo Battesimo, ma che deve diventare ricerca e risposta quotidiana, affidandoci a Dio e fidandoci del suo amore, accogliendo come veri i segni di credibilità della sua tenerezza e della sua esistenza, che egli ci ha dato e ci dà».
Una vicinanza al Signore che deve aiutare tutti a promuovere zione di bene, di vicinanza agli ultimi, perché «il vero amore è espressione dello Spirito divino, anima della nostra anima e dell’essenza cristiana».
Il Giubileo è stato detto “straordinario” anche per il dono della “misericordia” che ha voluto ancor di più evidenziare nella Chiesa l’importanza della carità, del perdono, della penitenza e del perdono. «Dio - ha detto Mons. Bertolone - ci ha offerto la sua misericordia, come remissione dei peccati, come rinnovamento della nostra vita, come frutto di una nostra decisione di conversione. Non serve, fratelli carissimi, o meglio non è sufficiente, ricevere misericordia e perdono se non ci trattiamo -a nostra volta- con i sensi della misericordia, della riconciliazione e della pace, soprattutto all’interno delle famiglie, delle nostre comunità, dei movimenti, delle aggregazioni e dei presbiteri. Desidero chiedere umilmente perdono se ho mancato di carità e se non sono riuscito a far sentire l’amore di Dio e della nostra amata e bella Chiesa che rappresento».
A tutti l’Arcivescovo Bertolone, come il Buon Pastore, ha chiesto sinergia e forza per continuare con coraggio il cammino ecclesiale, attraverso dei segni concreti da vivere tra fedeli e presbiteri: l’adorazione eucaristica, la confessione, le giornate di fraternità con anziani e malati, le missioni popolari, i pellegrinaggi delle famiglie nei santuari diocesani. E non per ultimo l’attenzione verso il Boccone del Povero e l’Oasi della Misericordia, segno tangibile del giubileo per i senza fissa dimora. «Fate con amore - questo l’invito dell’Arcivescovo - le opere di misericordia, abbiate attenzione verso i più bisognosi e gli immigrati e in sintesi coltivate “quotidie” la testimonianza dell’amore della di Cristo Gesù. La Chiesa non vive per se stessa, ma per Cristo. Intende essere la “stella” che fa da punto di riferimento, aiutando a trovare il cammino che porta a lui».

CONCERTO DI NATALE

Tanti i fedeli che giovedì 28 dicembre 2017 hanno preso parte al Concerto di Natale nella parrocchia “San Massimiliano Maria Kolbe” ubicata nel parco “Le Fontane” del quartiere Barone.
Il terzo coro parrocchiale “San Giovanni Paolo II”, con la direzione artistica del M° Federica Mazza, si è unito nelle note della musica in un’unica grande famiglia, per condividere la nascita di Cristo.
Una serata voluta per ricordare a tutti che il Natale è un momento meraviglioso, un momento gentile, pieno di carità, che invita alla riflessione e al perdono. Il momento dell’anno in cui uomini e donne sono invitati ad aprire liberamente i propri cuori, per percorrere con paziente tenacia la strada della fraternità e della pace, secondo anche il pensiero di San Gregorio Nazanzieno: “Cristo è nato, rendetegli onore. Cristo è disceso dai cieli, venite a incontrarlo; Cristo è sulla terra gridate la vostra gioia. Canta al Signore tutta la terra”.
Cuori e musica si sono uniti anche nel ricordo di Cinzia Mazza, capo scout del quartiere, ritornata improvvisamente lo scorso mese alla casa del Padre. Alla presenza anche dei familiari e degli scout “Assoraider” è stato ricordato la sua persona e uno dei suoi tanti pensieri tratto dalla recente tesi per il conseguimento dei Tizzoni della Scaut: “Il vero scopo di ogni cerimonia è di lasciare una traccia, un ricordo bello e durevole in coloro che vi prendono parte…Aprire il cuore di ognuno ed ottenere crescita spirituale è quasi una magia”.
Una magia che si veramente creata nel suo ricordo attraverso anche una serie di immagini e video che hanno lasciato a tutti una traccia del suo amore.
Ad intervenire a fine serata il Dottor Domenico Costarella, animatore liturgico e membro del consiglio pastorale, don Biagio Maimone, primo parroco della comunità dal 2001 al 2007, e don Giovanni Scarpino che guida dal 2010 la nuova chiesa voluta e costruita dalle famiglie Noto e Colosimo con il plauso dell’Arcivescovo del tempo, Mons. Antonio Ciliberti, e del Comune di Catanzaro. Insieme hanno ringraziato il coro, i musicisti e il M° Federica Mazza per aver regalato a tutti un momento ricco di grande gioia e di fraternità nello spirito del Santo Natale.

CRESCE IL SOFFIO DELLO SPIRITO SANTO

(Fonte: Zenit) A conoscere la Chiesa di Calabria, ci si trova di fronte ad una piacevole realtà. Tanti dei giovani sacerdoti sono stati ispirati dal Movimento Apostolico.
Una realtà di ampio respiro internazionale, ufficialmente riconosciuta della Chiesa cattolica.
Presente in tutti i continenti, il Movimento è formato da sacerdoti e laici, con una grande forza attrattiva per famiglie e giovani.
Ha il carisma dell’annuncio della Parola biblica, che trae forza dalla vita sacramentale, dall’adorazione eucaristica e dalla preghiera comunitaria.
La signora Maria Marino, fondatrice del Movimento, ha raccontato “Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. Va’ Salva Converti. Un cuore che batte pieno d’amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia. Era il 3 novembre del 1979, per mio tramite nacque il Movimento Apostolico”.
Nel corso di un’udienza privata a Castel Gandolfo il 16 agosto 1987, Giovanni Paolo II ricevette Maria Marino e gli aderenti al Movimento Apostolico.
Disse il Papa polacco: “vi auguro che il vostro Movimento Apostolico cominci sempre nel Cenacolo e nell’Eucaristia; e vi auguro poi che inizi sempre accanto alla Vergine Maria […]. Vi auguro poi di continuare a vivere in questo impegno cristiano di cambiare il mondo, di trasformare il mondo, trasformare non solo il suo aspetto fisico, naturale, ma di trasformare soprattutto il suo aspetto umano, personale, per dare a questo mondo una nuova anima”.
A raccontare le origini, la storia e la missione del Movimento Apostolico ci ha pensato Don Giovanni Scarpino responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Catanzaro e della Conferenza Episcopale Calabra, con un libro dal titolo “Va’, salva, converti” pubblicato dalle Edizioni Ares.
ZENIT lo ha intervistato.

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DIECI PAPI, DI CUI OTTO SANTI, TRA I FIGLI DELLA CALABRIA

(Fonte: Zenit) La terra di Calabria è spesso ricordata per le innumerevoli cose che non vanno, per le prospettive che mancano, per la speranza che ogni giorno fa i conti con la realtà e spesso lascia il passo all’angoscia che trova spazio nel cuore e rammenta ciò che non si ha, ciò che non si può realizzare.
Ascoltiamo costantemente, anche grazie ai tg e alle testate giornalistiche che sgomitano tra loro per chi meglio presenta la notizia di cronaca, le note dolenti di questa regione tanto martoriata.
Ogni tanto però è doveroso e anche salutare respirare aria diversa, aria pulita. Facciamo un passo indietro e frughiamo tra reminiscenze che rendono onore alla terra di Calabria. Che essa detenga il primato di avere per prima accolto il messaggio cristiano, è ben noto.

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DON PINO PUGLISI: LIBRO DI MONS. BERTOLONE SUL PRETE “MARTIRE DI MAFIA”. “UN MODELLO DI CONVERSIONE UMANA”

(Fonte: Agensir) “Testimonianza significa fede vissuta, coerenza di vita, essere credibili. Significa essere liberi interiormente, dal denaro, da ogni forma di compromesso nell’amministrazione dei sacramenti, nella scelta dei padrini, nelle esequie dei mafiosi riconosciuti. È necessario, allora, interrogarsi su un modello di religiosità che sappia chiamare il peccato con nome e cognome e sappia, insieme, non far disperare chi cade nel male, ovvero aiutare il peccatore a convertirsi a una vita evangelicamente intesa. Don Pino Puglisi è la punta avanzata di questo modello di conversione umana, prima ancora che sociale, politica e religiosa”. Lo scrive mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, nel suo libro “Don Pino. Martire di mafia”, pubblicato dalle edizioni Ares. La prefazione è affidata al presidente del Senato, Pietro Grasso. Il volume, chiarisce l’editrice, “getta nuova luce sul coraggio e la fede del beato Pino Puglisi, il parroco di Brancaccio, ammirato da Papa Francesco come modello di sacerdote fra gli ultimi e le periferie dell’umano”. Grasso afferma: “Se volessi provare a racchiudere la storia di don Pino in tre parole non avrei dubbi. La prima è fede, la seconda parola è coraggio, la terza risurrezione. La mafia non uccide in modo gratuito; lo fa quando percepisce qualcuno come un pericolo per se stessa. Ha eliminato don Puglisi perché ne aveva paura”.

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DON PINO PUGLISI: UN NUOVO LIBRO SUL “MARTIRE DI MAFIA”

(Fonte: Radio Vaticana) “Don Pino Puglisi, martire di mafia”, è il nuovo libro di mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e postulatore della Causa di canonizzazione del sacerdote siciliano, beatificato da Papa Francesco nel maggio del 2013. Il volume ripercorre tutte le tappe della vita di don Pino, dall’infanzia a Palermo alla missione nel quartiere Brancaccio, fino alla morte che, come disse egli stesso agli assassini, si aspettava. Salvatore Tropea ha intervistato il curatore del libro, il vaticanista Salvatore Cernuzio, su come è nata l’opera e quali sono gli insegnamenti di don Puglisi, più attuali che mai, e ha raccolto la testimonianza di mons. Vincenzo Bertolone.

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IL NOSTRO 10° ANNIVERSARIO PARROCCHIALE: 11 SETTEMBRE 2010 - 11 SETTEMBRE 2020

Oggi sono 10 anni della nostra Chiesa parrocchiale dedicata a San Massimiliano Maria kolbe. Fu inaugurata l'11 settembre del 2010, grazie alla volontà delle famiglie Noto e Colosimo, con la benedizione paterna dell'Arcivescovo Mons. Antonio Ciliberti, in sinergia con il comune di Catanzaro.
Una presenza all'interno di un parco commerciale, che rispecchia, oggi più che mai, il mandato di Gesù: "Andate in tutto il mondo... annunciando il Vangelo".
Ringraziamo il Signore per questi anni. Un decennio di gioia, assieme anche a prove che non sono mancate, sempre vissute con fede, fiducia e speranza. Questa sera pregheremo per la nostra comunità, ricordando in modo particolare i giovani ed i bambini, futuri protagonisti del domani, affinché possano gustare la presenza del Signore nella loro vita. Ricorderemo i nostri compagni di cammino, tornati alla Casa del Padre.
Un grazie al diacono Marco Campolo, ai gruppi, alle associazioni, ai movimenti, ai catechisti, ai cori e a tutti coloro che con la loro presenza hanno collaborato alla crescita della comunità.
San Massimiliano Maria kolbe, nostro Patrono, la Vergine Maria Immacolata, gli angeli e i santi, ci aiutino ad assere cristiani secondo il cuore di Cristo Gesù.
Come segno di questo decimo anniversario abbiamo pubblicato sulla pagina youtube della parrocchia il video della dedicazione della nostra Chiesa.

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LA “PIAZZA GIARDINO” DELLA PARROCCHIA INTITOLATA AL CAVALIERE GIOVANNI COLOSIMO

Chiesa gremita e partecipazione intensa, domenica sera, a un evento importante per il quartiere Barone di Lido, un’area che da quando è stata costruita la chiesa che ospita la parrocchia di San Massimiliano Kolbe all’interno del parco commerciale “Le Fontane”, ha trovato un luogo di aggregazione e di identificazione collettiva di cui si avvertiva fortemente la mancanza. Alla presenza del sindaco Sergio Abramo e dell’assessore Concetta Carrozza si è svolta la cerimonia di intitolazione della “piazza giardino” situata dietro la chiesa all’imprenditore e benefattore Giovanni Colosimo, Cavaliere del Lavoro morto il 21 ottobre dello scorso anno. Nel giorno dedicato dalla Chiesa a san Giovanni Battista, è stata così scoperta una seconda targa (la prima, intitolata a Leonetto Noto, era stata già apposta quattro anni fa nella piazza antistante la chiesa) nel perimetro di una parrocchia che deve proprio ai due imprenditori, capostipiti di due fra le più importanti famiglie imprenditoriali della Calabria, la volontà e le risorse per realizzare l’unica struttura ecclesiastica in Europa costruita in un parco commerciale. Li ha accomunati entrambi nel suo breve discorso il sindaco Sergio Abramo, che ha ricordato in particolare la figura di Giovanni Colosimo, il suo «amore immenso per la città, la sua generosità nei confronti del teatro Politeama e della squadra di calcio, ma soprattutto la sua correttezza, equilibrio e saggezza, da cui più volte ho attinto - ha detto il primo cittadino - preziosi consigli».

Il parroco don Giovanni Scarpino, cancelliere dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, affiancato da don Biagio Amato, ha esaltato la straordinaria umanità di Colosimo, e rivolgendosi alla vedova signora Ciana e ai figli dell’imprenditore Massimo, Lilli, Marcella e Maura, ha fatto notare come la targa apposta sulla parete esterna della chiesa trasmetterà prima di tutto ai tanti bambini che giocano nella “piazza giardino” e che chiederanno conto di quel nome, il messaggio di una vita esemplare. Un momento toccante, accolto da tutti i presenti con un forte applauso, nel ricordo di una persona che resterà sempre viva nei cuori di tanta gente, è stato la scopertura della targa, a cui ha fatto seguito la celebrazione della Messa domenicale all’interno della bella chiesa.(b.c. - Gds del 26 giugno 2018)

LA CONSACRAZIONE DEI NUOVI MILITI DELL’IMMACOLATA

Cresce la famiglia dei Militi dell’Immacolata nella Parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe di Catanzaro. Altri sedici membri hanno espresso pubblicamente l’atto di consacrazione a conclusione del mese mariano.
La celebrazione eucaristica, officiata dal parroco don Giovanni Scarpino, è stata introdotta dal saluto della presidente locale della Milizia, Anna Brugnano, che ha rivolto un particolare ringraziamento al Signore per aver suscitato l’adesione di nuovi laici che in piena libertà, dopo un percorso di fede, hanno sentito il bisogno di rispondere ad un impegno particolare all’interno della comunità ecclesiale, secondo lo steso spirito del fondatore San Massimiliano Kolbe. Fu proprio il Santo Polacco che in anni difficili di persecuzione della fede cattolica intuì come l’Immacolata è capace di irrobustire la debole volontà umana. “Avvicinarsi all’Immacolata – scrisse San Massimiliano - , renderci simili a Lei, permettere che Ella prenda possesso del nostro cuore e di tutto il nostro essere, che Ella viva e operi in noi e per mezzo nostro, che Ella stessa ami Dio con il nostro cuore, che noi apparteniamo a Lei senza alcuna restrizione: ecco il nostro ideale”. Un camminare sotto la protezione e la mediazione dell’Immacolata, per convertire i peccatori, i separati dalla Chiesa, i non cristiani, e specialmente i nemici della Chiesa.
Questi i nomi dei nuovi militi: Nocera Antonio, Orlanza Giovanna, Mazza Anna, Mazza Federica, Fratto Angela, Talarico Paola, Caputo Marina, Fuoco Elisabetta. Per la prima volta anche la consacrazione dei piccoli militi: Brogneri Asia, Leone Eleonora, Selvaggio Sharon, Corasaniti Zaira, Fabiano Giorgia, Fabiano Mariano, De Santis Camilla e De Santis Angelica.
Il parroco, nel salutare i nuovi candidati e tutti i presenti, ha ricordato le finalità attraverso le quali il milite con la consacrazione è chiamato a vivere con rinnovato impegno la propria missione, andando alla ricerca di chi è assetato della Parola di Dio, con spirito di preghiera, di lavoro e di sacrificio “segno distintivo dell’amore”, perché solo chi sa sacrificarsi sa veramente amare. Un sacrificio che l’associazione ben concretizza da diversi anni nelle attività pastorali, sopratutto nel servizio agli ultimi attraverso la Caritas parrocchiale.
Come segno di appartenenza alla Milizia dell’Immacolata, a tutti sono state consegnate le medaglie miracolose, che Padre Kolbe considerava come “proiettili”, “munizioni”, “mine”, “perché capaci di far breccia nei cuori murati, negli animi ostinati, nelle volontà indurite e incatenate al peccato”.
A tuti i nuovi Militi è stato rivolto un augurio anche da parte del presidente regionale della Milizia, Fabio Pellicori, e dell’assistente spirituale per la Calabria, Padre Giovanni Antochi. La serata si è poi conclusa con un momento di festa nel cortile della parrocchia.

LA MAFIA UCCIDE MA NON VINCE

(Fonte: Zenit) Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, intorno alle 22,45, don Pino Puglisi venne ucciso a Palermo davanti al portone di casa.
Secondo quanto ricostruito, il sacerdote era sceso dall’automobile e si era avvicinato al portone della sua abitazione, quando qualcuno lo chiamò e un sicario gli scivolò alle spalle, esplodendo uno o più colpi alla nuca. Una vera e propria esecuzione mafiosa.
Il 25 maggio 2013, sul prato del Foro Italico di Palermo, davanti ad una folla di circa centomila fedeli, don Pino è stato proclamato beato. Nella lettera apostolica letta dal cardinale Salvatore De Giorgi, Papa Francesco ha definito don Pino primo martire della Chiesa ucciso dalla mafia.
Ma chi era davvero don Pino Puglisi? Perché la mafia ha dovuto uccidere una persona, buona, pia, mite, mai aggressiva, benvoluta da tutti? Era uno sgarbo nei confronti della Chiesa cattolica, oppure don Pino stava mettendo in dubbio, soprattutto tra i giovani, l’autorità locale della mafia? Qual è la famiglia mafiosa che ha ordinato l’assassinio? E perché? E come si è svolto il processo di beatificazione?
Una risposta a queste e tantissime altre domande la si può trovare nel libro “Don Pino Martire di mafia”, edito da Ares, di monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace, dall’agosto 2010 postulatore della Causa di canonizzazione di Puglisi.
Il libro, curato dal giornalista vaticanista di ZENIT Salvatore Cernuzio, vanta la prefazione di Pietro Grasso, presidente del Senato già Procuratore Nazionale Antimafia, il quale scrive: “Se volessi provare a racchiudere la storia di don Pino in tre parole non avrei dubbi. La prima è fede… la seconda parola è coraggio… la terza risurrezione… La mafia non uccide in modo gratuito; lo fa quando percepisce qualcuno come un pericolo per se stessa. Ha eliminato don Puglisi perché ne aveva paura”.

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LA SIGNORA ERMINIA BRESCIA, NONNA CENTENARIA DELLA NOSTRA COMUNITÀ

Il quartiere Barone di Catanzaro ha la sua nonnina centenaria. Si chiama Erminia Brescia, originaria di Simeri Crichi, ed è sta festeggiata giovedì 8 giugno scorso dai suoi familiari, unitamente a tanti parenti e amici che l'hanno circondata con tanto affetto.
Presente anche il sindaco della città Sergio Abramo, che ha espresso tante felicitazioni a nonna Erminia e a tutti i parenti per una ricorrenza davvero significativa.
Il segreto di questo secolo per nonna Erminia è stata la buona volontà, l'impegno nel lavoro quotidiano, la dedizione alla sua famiglia e al prossimo. Il tutto vissuto anche nella preghiera al Signore e alla Vergine Maria che invoca ogni giorno con il santo rosario.
In serata la signora Erminia ha raggiunto con i suoi familiari la chiesa parrocchiale di San Massimiliano Maria Kolbe, per partecipare alla santa messa di ringraziamento. Ad accoglierla con gioia i fedeli e il parroco don Giovanni Scarpino, che ha consegnato alla nonnina centenaria la preghiera scritta da San Massimiliano Maria Kolbe con la medaglia miracolosa, simbolo della Milizia dell'Immacolata.

LE DIRETTE SETTIMANALI DALLA NOSTRA PARROCCHIA
-Mercoledì ore, 18.00: Adorazione, Rosario e Santa Messa

-Venerdì, ore 18.00: Adorazione, Rosario e Santa Messa

-Domenica, ore 10.00: Santa Messa

MESE DI MAGGIO 2020

Il mese di maggio in preghiera con Maria Santissima (dirette fb)

MOVIMENTO APOSTOLICO: LA MISERICORDIA CHE TRASFORMA LA STORIA

(Fonte: Zenit) Una giornata di festa, riflessione ed incontro. Potremmo definire così il pellegrinaggio del 20 aprile a Roma, che ha visto convergere gli appartenenti al Movimento Apostolico per celebrare insieme il Giubileo della Misericordia e partecipare all’VIII Convegno internazionale del Movimento stesso.
Una giornata iniziata alle ore 9:30 in Piazza San Pietro per l’udienza generale di Papa Francesco, che ha rivolto un pubblico saluto al Movimento Apostolico e ha poi incontrato mons. Vincenzo Rimedio, il vescovo emerito di Lamezia Terme che nel 1987 venne ricevuto, accompagnato da una folta rappresentanza del Movimento, tra cui l’ispiratrice Maria Marino, dal Santo Padre Giovanni Paolo II in udienza privata a Castel Gandolfo.
Il pomeriggio è stato interamente dedicato all’incontro convegnistico, che ha visto l’Auditorium di via della Conciliazione affollarsi fino all’estremo limite di capienza.

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NEL SEMINARIO REGIONALE “SAN PIO X” DI CATANZARO UN CONVEGNO SU: “SAN FRANCESCO DA PAOLA TRA CONTEMPLAZIONE E AZIONE”.

Si è respirata un’aria di spiritualità regionale lo scorso mercoledì 9 novembre nell’aula polifunzionale del Seminario Regionale “San Pio X” di Catanzaro con un convegno sul tema: “San Francesco da Paola tra contemplazione e azione”.
Un evento culturale promosso dall’Istituto Teologico Calabro con la parrocchia “Santa Croce” di Catanzaro, guidata dai frati Minimi, in occasione del seicentenario dalla nascita del grande taumaturgo della storia cristiana.
La serata, che ha visto la presenza dell’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, è iniziata con un momento di preghiera animato dal coro della “Cappella musicale San Francesco di Paola” di Pizzo, che si è esibito più volte nel corso del convegno.
A seguire i saluti di Padre Gregorio Colatorti, Custode provinciale dei Minimi, di Mons. Rocco Scaturchio, Rettore del Seminario Regionale, e dell’Assessore allo sviluppo economico e promozione delle attività produttivi della Regione Calabria, dott.ssa Carmela Barbalace.
Il tema del convegno è stato introdotto dal direttore dell’Istituto Teologico Calabro, prof. don Vincenzo Lopasso, che nel ringraziare i relatori e tutti i presenti, ha rimarcato l’importanza il dovere di accostarsi e meditare dinanzi alla figura di San Francesco da Paola, colui che, come i Padri del deserto, scelse la vita eremitica e penitenziale della grotta di Paola per conformarsi sempre di più a Cristo crocifisso, provando “compassione” per gli uomini che, con i propri peccati, “tornavano a crocifiggere il loro Signore”. Una solitudine eremitica, quella di Francesco, che invitava alla giustizia, alla carità, alla misericordia, alla difesa dei deboli contro i potenti, per vivere pienamente il Vangelo. Papa Alessandro VI lo definì: «imitatore ardentissimo del Redentore».
Grande è stata l’attenzione dei presenti alla parole espresse dall’Arcivescovo Morosini, appartenente alla famiglia dei Minimi, studioso del patrono della Calabria a cui ha dedicato diverse pubblicazioni.
Il Presule commentando lo stemma “Charitas” di San Francesco, accomunato spesso alla legenda dell’attribuzione da parte di San Michele Arcangelo, ha chiarito a livello storico come fu Paride De Grassi, Prefetto delle Cerimonie Pontificie, ad attribuire l’identificazione “Charitas” prendendola dall’arme di Roma, poiché la figura del Paolano si evolveva al pari dell’Ordine, trovando nella Carità l’alimento di vita alla crescita della “Legenda Aurea”. Un’affermazione dell’amore verso Dio e verso il prossimo che Francesco esercitò con un grande apostolato richiamando l’umanità alla purificazione, all’abbandono del peccato per vivere nella grazia del Signore. Un agire nel nome della carità ben evidenziato nel Processo Calabro: «Quanti erano privi di speranza ritornavano consolati, i peccatori convertiti... diceva infatti ad essi: Purificate la vostra coscienza e smettete di commettere ogni genere di peccati... Sono state moltissime le persone, che si sono convertite per questa predicazione».
Tanti i particolari storici e spirituali su San Francesco che Mons. Morosini ha offerto a tutti presenti, evidenziando come la preghiera, la penitenza, l’austerità e la sobrietà del santo calabrese possono offrire ancor oggi un volto sempre nuovo alla vita di ogni cristiano.
A concludere il convegno una chiave di lettura storica su “San Francesco di Paola nella storia della chiesa” offerta dal prof. Giuseppe Palmisciano, docente nell’Istituto Teologico Calabro.

NOVENA IN ONORE DEL NOSTRO PATRONO, SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE - DAL 5 AL 13 AGOSTO 2017

Carissmi fedeli, con spirito di preghiera, affideremo le nostre intenzioni a San Massimiliano, ricordando l’anniversario del suo martirio fecondo ed eloquente.

Tutte le sere:
Ore 18.30, Santo Rosario - ore 19.00, Santa Messa
Sante Confessioni, prima e dopo la Santa Messa
(Animerà la Novena la Milizia di Maria Immacolata)

14 agosto 2017,
memoria di San Massimiliano Maria Kolbe,
vigilia della Festa dell'Assunzione di Maria.
ore 19.00, Santo Rosario - ore 19.30, Santa Messa

NOVENA IN ONORE DI SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE, NOSTRO PATRONO

Il programma in allegato

ORARIO DELLE SANTE MESSE VALIDO FINO AL 31 MAGGIO 2019

da lunedì a sabato
ore 18.30

Domenica
ore 9.00
ore 18.30

Adorazione eucaristica
venerdì, ore 17.30

Ogni sera Santo Rosario ore 18.00

Confessioni prima o dopo le celebrazioni

ORARIO DELLE SANTE MESSE VALIDO FINO AL 31 MAGGIO 2019

da lunedì a sabato
ore 18.30

Domenica
ore 9.00
ore 18.30

Adorazione eucaristica
venerdì, ore 17.30

Ogni sera Santo Rosario ore 18.00

Confessioni prima o dopo le celebrazioni

ORARIO DELLE SANTE MESSE

Da lunedì a sabato:
ore 19.00

Domenica:
ore 9.00,
ore 19.00

Adorazione eucaristica:
venerdì, ore 18.00

ORARIO PER LE FESTIVITÀ DEL NATALE

Santa Messe - NATALE 2020
24 dicembre, ore 19.00
25 dicembre, 9.00- 11.00- 19.00

QUARESIMA 2021

Appuntamenti settimanali
17 febbraio, inizio della Quaresima, Mercoledì delle Ceneri, ore 18.30.

Ogni sera, Santa Messa, alle ore 18.30 - Domenica, ore 9.00 - ore 18.30

Ogni Giovedì. Adorazione Eucaristica
1° momento, ore 17.30 - ore 18.30
2° momento, ore 19.00 - ore 20.00

Ogni Venerdì. “Via Crucis”, ore 18.30

Ogni Sabato. Catechesi, ore 17.00

Ogni sera, recita del Santo Rosario, ore 18.00.
Confessioni, prime e dopo le celebrazioni.

QUELL’OPERA DI PADRE PUGLISI, SPINA NEL FIANCO DELLA MAFIA

(Fonte: Avvenire) Proclamato beato nel 2013 con il riconoscimento del suo martirio in odio alla fede per mano della Piovra, il sacerdote palermitano è testimone di un ministero vissuto alla luce della Parola di Dio, con i piedi piantati per terra, avendo il coraggio della denuncia sociale. Il libro dell’arcivescovo Bertolone ne ripercorre le tappe principali.

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RADIO MARIA NELLA NOSTRA PARROCCHIA

Domenica 26 gennaio, alle ore 10.30, con un collegamento in diretta su Radio Maria, il nostro Arcivescovo Mons. Mons. Vincenzo Bertolone ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica dalla parrocchia San Massimiliano Maria Kolbe di Catanzaro.
Un collegamento nella prima giornata della Parola voluta da Papa Francesco, che l’Arcivescovo Bertolone ha fortemente approfondito nel corso della celebrazione offrendo una profonda riflessione ai presenti e a tutti i radioascoltatori.
Al termine della celebrazione eucaristica Mons. Bertolone ha consegnato ai rappresentanti delle aggregazioni laicali la Sacra Scruttura e il suo messaggio scritto in occasione della giornata dedicata alla Parola.
A seguire, sempre su Radio Maria, la recita del Santo Rosario per poi dare la linea per l’Angelus di Papa Francesco.
Ad animare la mattinata di preghiera il coro “Milizia dell’Immacolata”, diretto dal m° Federica Mazza, con all’organo il m° Maria Grazia Cucinotta.
Nell’ambito della stessa città, tra sabato e domenica lo staff di Radio Maria con la Madonna pellegrina ha visitato le parrocchie di San Pio X, Mater Domini e Santa Maria Assunta di Gagliano.

Per riascoltare la diretta (clicca qui)

RINNOVATO IL CONSIGLIO LOCALE DELLA MILIZIA DELL’IMMACOLATA NELLA PARROCCHIA “SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE” DI CATANZARO

(Fonte: Zenit) Venerdì 12 febbraio 2016 è stato rinnovato il Consiglio locale della Milizia dell’Immacolata presente nella parrocchia “San Massimiliano Maria Kolbe” nel quartiere Barone di Catanzaro.
La Milizia dell’Immacolata, fondata da San Massimiliano Kolbe nel 1917, è un’associazione pubblica di fedeli, aperta a cattolici di ogni stato di vita, che incoraggia tutte le persone di buona volontà a vivere pienamente la responsabilità di fede, con lo scopo di condurre tutto il mondo a Cristo attraverso l’Immacolata, Madre di Dio e della Chiesa.
A presiedere l’elezione è stata la Presidente regionale della Milizia dell’Immacolata per la Calabria, la Dott.ssa Angela Serramazza, alla presenza anche dell’Assistente ecclesiastico regionale, Padre Lino Casotto, del consigliere regionale, Domenico Borgia, e del parroco don Giovanni Scarpino.

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